Tassa regionale per il diritto allo studio

 

Per l’anno accademico 2021/2022 l’importo della tassa regionale è di € 140,00.

 

Chi deve pagare la tassa regionale

Tutti gli studenti iscritti presso le Università statali e non statali, gli istituti universitari  e le istituzioni AFAM con sede legale nella Regione Lazio,  sono tenuti al pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio.
La tassa è dovuta anche in caso di iscrizione ad Università telematiche o di trasferimento da Università aventi sede legale in altre regioni.

La tassa regionale per il diritto allo studio è dovuta in caso di revoca o decadenza della borsa di studio .

Come pagare la tassa regionale

La tassa regionale deve essere pagata in unica soluzione all’atto di iscrizione secondo le modalità previste da ciascun Ateneo/Istituzione universitaria  o, se non inclusa nella prima rata, attraverso il sito Pago Pa

Lo studente al momento del versamento deve specificare la seguente causale:
T.R. (tassa regionale) + a.a. di riferimento + Università + Cognome e Nome + Codice Fiscale

Gli studenti sono tenuti alla conservazione delle ricevute comprovanti il pagamento.

Chi è esonerato dal pagamento della tassa regionale

Sono esonerati dal pagamento gli studenti

  1. con handicap pari o superiore al 66%;
  2. con iscrizione cautelativa;
  3. che abbiano ottenuto dal Rettore l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie;

Sono inoltre esonerati gli studenti risultati “vincitori” o “idonei” al concorso DiSCo. Presso alcuni atenei è comunque richiesto il versamento della tassa regionale che sarà rimborsata d’ufficio.

Come pagare gli arretrati

Per potersi laureare è indispensabile aver regolarizzato la propria posizione versando tutti gli importi dovuti che risultano essere così determinati:

  •  importo per l’anno accademico 2021/2022 €140,00
  •  importo per l’anno accademico 2020/2021 €140,00
  •  importo per l’anno accademico 2019/2020 €140,00

Non sono previste more per il pagamento della tassa regionale riferita ad anni accademici precedenti.

A chi chieder le ricevute attestanti il pagamento della tassa regionali

DiSCo non rilascia ricevute attestanti il pagamento: la ricevuta è infatti costituita dalla quietanza di pagamento emessa dalla banca.

La vigente normativa affida a Università e Istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale il compito di verificare l’avvenuto versamento della tassa regionale per il diritto allo studio prima di procedere all’iscrizione/immatricolazione.

Le richieste di verifica dei pagamenti, non rientrando nelle competenze di DiSCo non sono, pertanto, accolte.