Cosa fa

La Consulta regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza è composta da 21 membri, eletti a suffragio universale in concomitanza con l’elezione del Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu), che restano in carica per un triennio e non possono svolgere più di due mandati.

Compongono la consulta:
a) 14 studenti eletti dalla popolazione studentesca di tutti gli atenei statali della Regione in proporzione alla popolazione studentesca e comunque in modo che ciascun ateneo statale sia rappresentato da almeno uno studente;
b) due studenti eletti dalla popolazione studentesca di tutti gli atenei non statali;
c) uno studente eletto dalla popolazione studentesca di tutti gli istituti di alta formazione artistica e musicale della Regione;
d) due studenti vincitori di posto alloggio nella Regione, eletti dai rappresentati delle residenze gestite dall’Ente;
e) un dottorando eletto dagli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca degli atenei regionali;
f) uno specializzando, eletto tra gli iscritti ai corsi di formazione specialistica degli atenei regionali.

La Consulta svolge i seguenti compiti:
a) esprime parere obbligatorio e formula eventuali proposte, in merito:

  • al piano regionale triennale di programmazione degli interventi, dei servizi e delle prestazioni di cui all’articolo 16;
  • al programma annuale di attività di cui all’articolo 17, comma 1;
  • al bando per l’accesso agli interventi, servizi e prestazioni a concorso di cui all’articolo 5, comma 2, lettera a);
  • alle tariffe delle mense universitarie;
  • al regolamento delle residenze universitarie gestite dall’Ente;
  • alla carta dei servizi;
  • al bilancio di previsione e al rendiconto generale, in modo non vincolante;

b) presenta annualmente alla commissione consiliare competente in materia, alla presenza dell’Assessore competente in materia di diritto agli studi universitari, una relazione:

  • sull’attuazione del programma annuale di attività di cui all’articolo 17, comma 1;
  • sul potenziamento degli interventi, dei servizi e delle prestazioni di cui all’articolo 5, comma 2, al fine di innovare i servizi sul territorio e di migliorarne la qualità;

c) formula al Consiglio di amministrazione proposte ed esprime pareri obbligatori e vincolanti sulla promozione di forme di compartecipazione, cogestione ed autogestione di cui all’articolo 23.

Responsabile

Responsabile:
Luigi Gaglione ( Presidente)

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